Visualizzazione post con etichetta referendum Piemonte 2012. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta referendum Piemonte 2012. Mostra tutti i post

sabato 28 aprile 2012

Urgentissimo: salviamo il referendum anticaccia in Piemonte

 [aggiornamento del 1^maggio]
riceviamo e pubblichiamo invitando TUTTI E GLI AMICI DI TUTTI   a  scrivere   entro giovedì 3 maggio 2012  .  Il Consiglio  del 30/4  ha rinviato le delibere a data successiva .
Pertanto continuate a scrivere  perchè il referendum continua ad essere in grave pericolo


[AgireOra] [PROTESTA] URGENTE - Vogliono bloccare il referendum
anticaccia piemontese
28 aprile 2012

Una protesta URGENTISSIMA e importante, da inviare entro giovedì 3 maggio 2012 (data aggiornata)

Il referendum anticaccia piemontese è in pericolo, a causa del
comportamento inqualificabile delle istituzioni.
Qui sotto il comunicato stampa del Comitato promotore, poi a seguire gli
indirizzi email per la protesta e il messaggio-tipo da mandare.

*Bastano 5 minuti* per partecipare, quindi per favore fatelo, e
divulgate questa protesta con urgenza con ogni mezzo possibile. Possono
partecipare tutti, da tutta Italia, non solo i cittadini del Piemonte.
Grazie!

COMUNICATO del Comitato promotore

Torino, 27 aprile 2012
GRAVISSIMO E INACCETTABILE ATTENTATO ALLA DEMOCRAZIA

Quello che è successo oggi in Consiglio Regionale è incredibile ed
indegno di un Paese che si ritiene non solo democratico, ma addirittura
civile.
La Terza Commissione del Consiglio Regionale ha infatti approvato un
Ordine del Giorno il quale, nelle intenzioni dei proponenti, dovrebbe
vincolare la Regione nell'approvare una nuova legge sulla caccia, dopo
di che quella attuale verrà abrogata, all'unico e dichiarato scopo di
impedire ai cittadini di esprimere il loro parere attraverso il
referendum del prossimo 3 giugno.

L'atto è già di per sé gravissimo: il referendum popolare è l'unica
forma di partecipazione diretta del popolo alle scelte politiche, oltre
alle elezioni. Il negare questo diritto rappresenta un atto
intollerabile ed odioso, che come cittadini, prima ancora che come
ambientalisti, ci rifiutiamo di accettare.
Ma oltre il danno c'è la beffa: infatti, la nuova legge che sostituirà
quella attuale sarà una presa in giro per gli ambientalisti.
Verranno
protette cinque specie (anziché 25 come chiede invece il refrendum), di
scarso o nullo interesse venatorio (tra cui gazza, cornacchia nera e
grigia), si vieterà la caccia di domenica solo nel periodo estivo
(quando la stagione venatoria è praticamente chiusa) e si continuerà
tranquillamente a cacciare sulla neve.
Non possiamo accettare questo atto antidemocratico da parte della
Regione: i
nvitiamo le forze politiche che ancora credono nella
democrazia a reagire duramente a quella che non può che considerarsi una
squallida provocazione da parte della maggioranza che oggi governa in
Regione.
Il Comitato del referendum preannuncia iniziative molto dure affinché
nella nostra Regione torni la democrazia. I cittadini devono conoscere
chi ci governa e quali metodi vengono adottati.
\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\

Scriviamo dunque in tantissimi ai consiglieri regionali, che entro giovedì 3 maggio 2012   decideranno sulla questione.

Gli indirizzi a cui scrivere sono divisi in 2 blocchi da 30 indirizzi
ciascuno, quindi mandate due mail uguali, la prima al primo blocco di
indirizzi, la seconda al secondo blocco. Il messaggio-tipo è indicato
più oltre.

BLOCCO 1:

alberto.cortopassi@cr.piemonte.it, alberto.goffi@cr.piemonte.it,
aldo.reschigna@cr.piemonte.it, andrea.buquicchio@cr.piemonte.it,
andrea.stara@cr.piemonte.it, angela.motta@cr.piemonte.it,
angelo.burzi@cr.piemonte.it, angiolino.mastrullo@cr.piemonte.it,
antonello.angeleri@cr.piemonte.it, augusta.montaruli@cr.piemonte.it,
carla.spagnuolo@cr.piemonte.it, claudio.sacchetto@cr.piemonte.it,
cristiano.bussola@cr.piemonte.it, daniele.cantore@cr.piemonte.it,
davide.bono@cr.piemonte.it, davide.gariglio@cr.piemonte.it,
elena.maccanti@cr.piemonte.it, eleonora.artesio@cr.piemonte.it,
fa.biole@cr.piemonte.it, fabrizio.biole@cr.piemonte.it,
fabrizio.comba@cr.piemonte.it, federico.gregorio@cr.piemonte.it,
francesco.toselli@cr.piemonte.it, francomaria.botta@cr.piemonte.it,
giampiero.leo@cr.piemonte.it, gianfranco.novero@cr.piemonte.it,
gianluca.vignale@cr.piemonte.it, gianni.wilmer.ronzani@cr.piemonte.it,
giovanna.pentenero@cr.piemonte.it, giovanni.negro@cr.piemonte.it

BLOCCO 2:

giuliana.manica@cr.piemonte.it, lorenzo.leardi@cr.piemonte.it,
luca.pedrale@cr.piemonte.it, luigi.cursio@cr.piemonte.it,
marco.botta@cr.piemonte.it, mario.carossa@cr.piemonte.it,
massimiliano.motta@cr.piemonte.it, massimo.giordano@cr.piemonte.it,
maurizio.lupi@cr.piemonte.it, mauro.laus@cr.piemonte.it,
mercedes.bresso@cr.piemonte.it, michele.dellutri@cr.piemonte.it,
michele.giovine@cr.piemonte.it, michele.marinello@cr.piemonte.it,
mino.taricco@cr.piemonte.it, monica.cerutti@cr.piemonte.it,
nino.boeti@cr.piemonte.it, paolo.tiramani@cr.piemonte.it,
raffaele.costa@cr.piemonte.it, riccardo.molinari@cr.piemonte.it,
roberto.boniperti@cr.piemonte.it, roberto.cota@cr.piemonte.it  ,
roberto.demagistris@cr.piemonte.it, roberto.placido@cr.piemonte.it,
roberto.tentoni@cr.piemonte.it, rocchino.muliere@cr.piemonte.it,
rosaanna.costa@cr.piemonte.it, rosanna.valle@cr.piemonte.it,
stefano.lepri@cr.piemonte.it, tullio.ponso@cr.piemonte.it,
valerio.cattaneo@cr.piemonte.it

Stessi blocchi mail, con ";" come separatore:

BLOCCO 1:

alberto.cortopassi@cr.piemonte.it; alberto.goffi@cr.piemonte.it;
aldo.reschigna@cr.piemonte.it; andrea.buquicchio@cr.piemonte.it;
andrea.stara@cr.piemonte.it; angela.motta@cr.piemonte.it;
angelo.burzi@cr.piemonte.it; angiolino.mastrullo@cr.piemonte.it;
antonello.angeleri@cr.piemonte.it; augusta.montaruli@cr.piemonte.it;
carla.spagnuolo@cr.piemonte.it; claudio.sacchetto@cr.piemonte.it;
cristiano.bussola@cr.piemonte.it; daniele.cantore@cr.piemonte.it;
davide.bono@cr.piemonte.it; davide.gariglio@cr.piemonte.it;
elena.maccanti@cr.piemonte.it; eleonora.artesio@cr.piemonte.it;
fa.biole@cr.piemonte.it; fabrizio.biole@cr.piemonte.it;
fabrizio.comba@cr.piemonte.it; federico.gregorio@cr.piemonte.it;
francesco.toselli@cr.piemonte.it; francomaria.botta@cr.piemonte.it;
giampiero.leo@cr.piemonte.it; gianfranco.novero@cr.piemonte.it;
gianluca.vignale@cr.piemonte.it; gianni.wilmer.ronzani@cr.piemonte.it;
giovanna.pentenero@cr.piemonte.it; giovanni.negro@cr.piemonte.it

BLOCCO 2:

giuliana.manica@cr.piemonte.it; lorenzo.leardi@cr.piemonte.it;
luca.pedrale@cr.piemonte.it; luigi.cursio@cr.piemonte.it;
marco.botta@cr.piemonte.it; mario.carossa@cr.piemonte.it;
massimiliano.motta@cr.piemonte.it; massimo.giordano@cr.piemonte.it;
maurizio.lupi@cr.piemonte.it; mauro.laus@cr.piemonte.it;
mercedes.bresso@cr.piemonte.it; michele.dellutri@cr.piemonte.it;
michele.giovine@cr.piemonte.it; michele.marinello@cr.piemonte.it;
mino.taricco@cr.piemonte.it; monica.cerutti@cr.piemonte.it;
nino.boeti@cr.piemonte.it; paolo.tiramani@cr.piemonte.it;
raffaele.costa@cr.piemonte.it; riccardo.molinari@cr.piemonte.it;
roberto.boniperti@cr.piemonte.it; roberto.cota@cr.piemonte.it ;
roberto.demagistris@cr.piemonte.it; roberto.placido@cr.piemonte.it;
roberto.tentoni@cr.piemonte.it; rocchino.muliere@cr.piemonte.it;
rosaanna.costa@cr.piemonte.it; rosanna.valle@cr.piemonte.it;
stefano.lepri@cr.piemonte.it; tullio.ponso@cr.piemonte.it;
valerio.cattaneo@cr.piemonte.it



Oggetto: Lasciate votare i cittadini al referendum del 3 giugno!

 Messaggio-tipo (copiate così come sta il testo tra le due linee
tratteggiate e mettete in fondo nome e cognome, non mandate messaggi
personali, non sreve, e soprattutto non mandate insulti):


----------------------

A tutti i consiglieri regionali piemontesi

Buongiorno,

scrivo per unirmi a una importante richiesta di tanti cittadini del
Piemonte e di tutta Italia: NON accettate di abrogare l'attuale legge
regionale sulla caccia in vista di una ben poco definita legge futura
che NON accoglie per nulla i quesiti del referendum del 3 giugno.

Non è ammissibile usare questo "trucco" per impedire un referendum
legittimo che i cittadini hanno dovuto attendere per ben 25 anni!
La legge che dovrebbe sostituire l'attuale non accoglie i quesiti in
alcun modo, è solo una presa in giro! Vieta la caccia a solo 5 specie
anziché 25 come chiede il referendum, non vieta la caccia sulla neve
senza deroghe, non pone limiti alle aziende venatorie e vieta la caccia
la domenica, sì, ma solo a stagione di caccia chiusa! Una sfacciata
presa in giro dei cittadini e delle regole della democrazia.

Chiediamo a tutti i consiglieri che rispettano i cittadini che
dovrebbero rappresentare, di NON votare a favore di questo ordine del
giorno e di lasciare ai cittadini piemontesi il diritto di votare sul
tema al referendum del 3 giugno.

Se vi importa dell'ambiente e degli animali
oppure, se vi importa di rispettare le regole della democrazia e di non
prendere in giro i cittadini
LASCIATE CHE I CITTADINI VADANO AL VOTO IL 3 GIUGNO

Distinti saluti,
... nome cognome ...

mercoledì 28 marzo 2012

Torino 1+15+22 aprile 2012 presidii informativi sull'imminente referendum caccia




Quando : domeniche  1+15+22 aprile  2012
dove : Torino, via Garibaldi angolo piazza Castello 
orario :14,30 -19,30  
tipo di evento: presidio (tavolo)  informativo   con volantinaggio

contatto: straccialacaccia@gmail.com  
cell  366 2709171 (non si risponde a sms o telefoni con chiamante nascosto)



E' stata fissata per il 03/06/2012 la data della consultazione elettorale che chiama i piemontesi alle urne per infliggere un duro colpo al mondo venatorio. Scendiamo in piazza per informare tutti dell'importanza del partecipare a questa votazione per  difendere due diritti  fondamentali :
1- la vita degli animali selvatici a  salvaguardia della biodiversità ,
2- quelli dell'80% dei cittadini piemontesi che sono dichiaratamente contro la caccia, oggi invece sottomessi allo strapotere venatorio che  fa bombardamento-feriti-inquinamento  intorno alle case  di chi vive fuori città

L'intero incasso delle giornate  è destinato al sostegno della produzione e distribuzione di materiale per la campagna referendaria. Campagna per la quale ciascuno di noi può fare la sua parte

 
partecipate !!!

venerdì 24 febbraio 2012

Torino 4+11+25 marzo 2012 presidii informativi sull'imminente referendum caccia

<clicca qui per andare all'evento facebook del 4 marzo>
 <clicca qui per andare all'evento facebook dell'11 marzo>> 
 <<clicca qui per andare all'evento facebook del 25 marzo>> 

Quando : domeniche  4+11+25 marzo 2012
dove : Torino, via Garibaldi angolo piazza Castello 
orario :14,30 -19,30  
tipo di evento: presidio (tavolo)  informativo  

contatto: straccialacaccia@gmail.com  
cell  366 2709171 (non si risponde a sms o telefoni con chiamante nascosto)


E' stata fissata per il 03/06/2012 la data della consultazione elettorale che chiama i piemontesi alle urne per infliggere un duro colpo al mondo venatorio. Scendiamo in piazza per informare tutti dell'importanza del partecipare a questa votazione per  difendere due diritti  fondamentali :
1- la vita degli animali selvatici a  salvaguardia della biodiversità ,
2- quelli dell'80% dei cittadini piemontesi che sono dichiaratamente contro la caccia, oggi invece sottomessi allo strapotere venatorio che  fa bombardamento-feriti-inquinamento  intorno alle case  di chi vive fuori città

L'intero incasso della giornata del 4 marzo sarà devoluto ad Agire Ora, a sostegno della produzione e distribuzione di materiale per la campagna referendaria. Campagna per la quale ciascuno di noi può fare la sua parte
http://www.agireora.org/info/news_dett.php?id=1249
partecipate !!!

giovedì 29 dicembre 2011

Piemonte 2012: cosa chiede il Referendum regionale anticaccia (refresh)




Intanto che si consuma la trepida attesa di conoscere  la DATA precisa  il cui si andrà a votare, [aggiornamento del 24/2/2012: poi fissata al 3/6/2012 ] ricordiamo che la consultazione piemontese NON è abrogativa,  bensì  propositiva e riguarda  QUATTRO QUESITI a cui rispondere "sì", e cioè :


1- limitazione delle  specie cacciabili ( tolte 25 specie) 
2- divieto di caccia alla domenica 
3- abolizione di ogni deroga al divieto di caccia su terreno innevato 
4- abolizione di ogni deroga  di carniere per caccia in aziende   faunistico venatorie
                         stop

Vuoi saperne di più? Continua a leggere  questo articolo.

COMITATO PROMOTORE PER IL REFERENDUM REGIONALE CONTRO LA CACCIA
c/o  Pro Natura – Via Pastrengo 13 – 10128 Torino

Tel. 011 5096618  / Cell. 348 4991623

COSA CHIEDE IL REFERENDUM REGIONALE SULLA CACCIA


Il referendum non chiede l’abolizione della caccia. Non era possibile richiedere con un referendum regionale l’abolizione di una attività prevista da una legge regionale. Ne chiede però un sostanziale ridimensionamento, fatte salve le esigenze dei settori produttivi che potrebbero subire contraccolpi negativi da una presenza squilibrata di fauna selvatica sul territorio. I più importanti aspetti del quesito referendario sono i seguenti.

Limitazione al numero delle specie cacciabili. Il quesito prevede che rimangano cacciabili solo più quattro specie: lepre, fagiano, cinghiale e colino della Virginia (una specie di origine esotica introdotta ad esclusivi fini venatori, la quale, nel frattempo, è però stata inserita nell’elenco di quelle protette a livello comunitario e quindi depennata anche a livello regionale). Rimarrebbero quindi tre sole specie cacciabili. Da notare che, rispetto alla legge vigente nel 1988, il referendum chiede la protezione di 37 specie. Di queste, ben 25 sono oggi ancora cacciabili. Queste sono:
Uccelli (17 specie)                               Mammiferi (8 specie)
quaglia (Coturnix coturnix)                   coniglio selvatico (Oryctolagus cuniculus)
tortora (Streptopeia turtur)                   muflone (Ovis musimon)
beccaccia (Scolopax rusticola)             lepre bianca (Lepus timidus)
beccaccino (Gallinago gallinago)           volpe (Vulpes vulpes)
pernice rossa (Alectoris rufa)               camoscio (Rupicapra rupicapra)
starna (Perdix perdix)                         capriolo (Capreolus capreolus)
cesena (Turdus pilaris)                        cervo (Cervus elaphus
tordo bottaccio (Turdus philomelos)   daino (Dama dama
tordo sassello (Turdus iliacus)
germano reale (Anas platyrhynchos)
colombaccio (Columba palumbus)
cornacchia nera (Corvus corone)
cornacchia grigia (Corvus corone cornix)
gazza (Pica pica)
pernice bianca (Lagopus mutus)
fagiano di monte (Tetrao tetrix)
coturnice (Alectoris graeca)
Da notare ancora che il quesito referendario continua a prevedere la possibilità di intervenire con abbattimenti di controllo laddove l’eccessiva presenza di fauna selvatica comporti danni alle attività agricole.

Divieto di caccia nella giornata di domenica. Scelta legata soprattutto alla necessità di evitare situazioni di pericolo per tutti i frequentatori dell’ambiente “disarmati” (escursionisti, agricoltori, cercatori di funghi, ecc.). Oggi la caccia è permessa solo per alcuni giorni della settimana, ma la domenica è sempre tra questi.

Divieto di cacciare su terreno coperto da neve. Già oggi è così: sono tuttavia previste numerose eccezioni (ad esempio la caccia alla volpe, agli ungulati e alla tipica fauna alpina) che il quesito vorrebbe invece eliminare.

Limitazione ai privilegi concessi alle aziende faunistico-venatorie. Di fatto, nelle ex riserve private di caccia si possono abbattere animali in numero molto maggiore rispetto al territorio libero, non dovendosi applicare i limiti di carniere per molte specie. Il referendum vuole abolire questo privilegio per chi può permettersi di andare a caccia in strutture private.

Vuoi conoscere la storia e le vicissitudini  del  referendum?  < clicca qui>

venerdì 9 dicembre 2011

Torino 17/12/2011 IL POPOLO ANTICACCIA E’ CONVOCATO IN RIUNIONE PLENARIA PER DARE IL VIA ALLA STAGIONE DI PROPAGANDA REFERENDARIA





COMITATO PROMOTORE DEL REFERENDUM REGIONALE CONTRO LA CACCIA

c/o Pro Natura – Via Pastrengo 13 – 10128 Torino

e-mail:   torino@pro-natura.it;     lacpiemonte@abolizionecaccia.it

cell. 348 4991623  - cell: 347 6639963

___________________________________________________________
AVVIO DELLA CAMPAGNA REFERENDARIA IN TUTTO IL PIEMONTE
Nell’udienza del 23 novembre u.s. presso il T.A.R. del Piemonte, in cui era in discussione il Giudizio per ottemperanza promosso dal Comitato promotore del Referendum al fine di ottenere la nomina di un commissario ad acta per l’avvio delle operazioni referendarie, la Regione Piemonte, rappresentata
dall’avv. Magliona, ha garantito che sarà rispettata la sentenza della Corte d’Appello del 29 dicembre 2010 con la quale, dopo 24 anni e 9 gradi di giudizio, è stato dato il via al referendum richiesto nel 1987. Il TAR si è fatto garante ed ha rinviato l’udienza al 25 gennaio 2012, ancora in tempo per la nomina di un commissario ad acta qualora la Regione non avesse nel frattempo avviato le operazioni referendarie.  Ci scrive il nostro legale:
“Con la presente Vi comunico che l'udienza in data odierna è stata rinviata al 25.1.2012, anche su indicazione del Presidente della sezione (il quale si è dimostrato sensibile alla tematica), al fine di poter verificare l'adempimento o meno della Regione in tempo utile per un'eventuale nomina di un commissario ad acta. Cordiali saluti. Andrea Fenoglio” .
Ora è certo. Il referendum si farà nel 2012 in una domenica tra il 15 aprile e il 15 giugno 2012.  
Come tutti possono comprendere, si presenta di fronte a tutti noi un evento straordinario il cui esito dipenderà soprattutto dallo slancio e dall’impegno che metteremo. Le difficoltà che abbiamo davanti sono grandissime. Nei prossimi 4/5 mesi la mobilitazione dovrà essere massima.  
Associazioni, gruppi di amici, persone singole e tutti coloro che desiderano il successo del referendum sono chiamati a raccolta. E’ assolutamente necessario che giungano disponibilità da tutte le province del Piemonte.
Nell’ultima  riunione di sabato 5 marzo 2011 non vi era nessuno dalle
province di Novara e Verbania. E’ necessario porvi rimedio.
            IL POPOLO ANTICACCIA E’ CONVOCATO IN RIUNIONE PLENARIA PER DARE IL VIA ALLA STAGIONE REFERENDARIA
Sabato 17 dicembre 2011  -presso Idea Solidale  -
Torino Corso Novara 64  -  alle ore 14,30
Intervenite numerosi e per favore fate girare il più possibile questo messaggio
Per il Comitato promotore del Referendum regionale contro la caccia
Piero Belletti  e    Roberto Piana

mercoledì 20 luglio 2011

Campagna referendaria in Piemonte: iniziamo a prepararci.

A partire  dal mese di ottobre 2011 potranno iniziare i lavori relativi alla campagna  informativa che supporterà il referendum 2012  in Piemonte. 

Chiunque voglia mettere un po' del proprio tempo a disposizione di questa battaglia di civiltà può chiedere l'iscrizione al deputato gruppo (chiuso) di facebook  "Referendum anticaccia Piemonte 2012 : propaganda attiva"che ha lo scopo iniziale  di convogliare e far incontrare  le persone interessate.

A supporto dell'informazione referendaria è in allestimento  il sito  www.referendumcaccia.it   (non ancora accessibile).

L'attività  di propaganda vera e propria sarà poi utilmente coordinata in seno allo storico Comitato promotore del referendum; ovvio che ognuno (privato o  organismo)  potrà scegliere lo strumento (o gli strumenti) che riterrà più idonei o alla portata. 
E' intuibile che è  oltremodo utile  l'appoggio  di associazioni non facenti parte dello storico comitato.

Resta il fatto che ogni attività  utile al successo del referendum è praticabile solo con il coinvolgimento di un grande numero di  "individui", ed è a questi che si rivolge  questo messaggio. Partecipate. 





giovedì 14 luglio 2011

Piemonte: BUQUICCHIO (IDV), sbagliato accelerare su legge caccia

Pubblichiamo questo breve intervento anche se non  è propriamente in aria di abolizionismo.
E' interessante sotto il profilo politico perché sottolinea come, nuovamente in Piemonte, dopo la dichiarata legittimità di una richiesta referendaria  avanzata ventiquattro anni orsono, dopo che l'atteggiamento dei piemontesi sull'argomento caccia è palesemente  orientato a un "basta al  massacro",  la Regione continua a fare orecchie da mercante alle volontà di almeno 50.000  anticaccia che, nei 24 anni trascorsi, saranno almeno raddoppiati.
E lo fa  "senza alcun pudore" con il peggiore degli atteggiamenti politici : ignorandoli.

Infatti  il 28/6/2011 il Consiglio regionale piemontese ha  approvato una serie di modifiche alla legge regionale sulla caccia; modifiche  che si traducono in un deplorevole  allargamento dell'attività  FUCILATORIA (chiamiamola per  ciò che è)   nella nostra regione . Ciò  in netta antitesi con quella che è la  evidente  volontà popolare.
<<leggi qui come il consiglio ha modificato la legge Regionale sulla caccia LR:70/96 >>>

Diciamo che vediamo come il  ripetersi di un'altra storia. Quella sul nucleare, finita  con un bello schiaffone in faccia a chi voleva,  senza averne il diritto, decidere  per  "tutti" gli altri che "combinazione" NON ERANO PER NULLA D'ACCORDO.
Nei prossimi mesi in  Piemonte si lavorerà alacremente affinché, anche per la "questione caccia" si arrivi a un finale analogo. 
 

(AGENPARL) - Roma, 12 lug - “Sbagliato accelerare l'iter di una nuova legge sulla caccia, occorre invece ascoltare i cittadini al referendum regionale previsto per il prossimo anno. Appare dunque piuttosto inutile, e per certi versi scorretto, avviare i lavori della commissione ambiente, perdipiù in sede redigente, per stilare nuove norme in materia venatoria. In questo momento, come accaduto per nucleare, acqua e legittimo impedimento, la politica dovrebbe fermarsi ed accettare le decisioni dei Piemontesi”. E' quanto afferma Andrea Buquicchio, capogruppo Idv al Consiglio regionale del Piemonte, che ha sollevato la questione nel corso del question time.
“Auspico inoltre - conclude Buquicchio - che la Regione provveda ad accorpare la consultazione referendaria con le elezioni amministrative del prossimo anno in modo da determinare un notevole risparmio per le finanze pubbliche”.

lunedì 4 luglio 2011

Piemonte 2012: cosa chiede il Referendum regionale anticaccia

Nel 1987 (come oggi) avremmo tutti voluto abolire completamente la caccia. Purtroppo un referendum regionale non può abolire un’attività prevista da una legge dello Stato.
Ma, oggi come ieri, ribadiamo che in caso di successo di questo referendum l’attività venatoria in Piemonte verrebbe drasticamente ridotta.
I più importanti aspetti del quesito referendario sono i seguenti.
( segui l'articolo alla pagina     << Referendum 2012>>)